Le opere

 

Pensieri e perplessità

(dalla mia sfera di cristallo)

estratto dalla prefazione elaborata dalla Dott.ssa Donatella Vargiu.

Nei versi presenti in questa raccolta è proprio il mondo dell’autore ad essere messo in primo piano… è la sua sfera di cristallo… con sogni, speranze, paure, delusioni, amori e anche gioie… si tratta di una poesia intrisa di immagini, di brevi momenti che si susseguono veloci come le spennellate su un quadro impressionista, e che viste nell’insieme fanno emergere un pullulare di sentimenti e stati d’animo. Anche i puntini di sospensione in questa poesia assumono un significato: sono pause di riflessione, sono momenti di stupore, di dolore o gioia, sono gli attimi in cui chi scrive si ferma, e sente ancora più intenso dentro di sé quello che l’inchiostro sulla carta cerca di esprimere.

Un susseguirsi di immagini che cercano di andare oltre quello che in superficie la parola indica, alla ricerca di un significato che ciascuno poi interpreta attraverso il filtro dei suoi occhi e della sua anima.

La raccolta (che nasce come scommessa personale dell’autore e promessa nei confronti di una persona, che a lui è stata cara) comprende poesie scritte tra il 2004 e il 2007.

Le poesie sono suddivise in tre capitoli, che hanno come filo conduttore proprio quella sfera di cristallo attraverso la quale l’autore vede il mondo, filtrato dalla propria interiorità.

Nella prima parte della raccolta è predominante il tema del ricordo, che sa di antico e riemerge nella mente sotto forma di immagine sbiadita ma ancora carica di sentimenti; le immagini si susseguono come flash nella mente, lampi di luce sul passato, che portano con sé una vena di nostalgia per qualcosa che non è più in vita.

E la morte, presente fin dal componimento iniziale, “Nuovamente”, passando attraverso il tenero ricordo dei nonni presenti, “Maestro di vita” e della nonna scomparsa in “Fraseggi di un ricordo”, ma allo stesso tempo emerge tra le righe anche lo slancio verso la vita, la quale, per quanto possa essere definita come un brutto gioco (“La verità, la morte e l’essenza del ricordo”), deve essere comunque combattuta con tenacia (“Il meglio”).

Altro tema presente nel primo capitolo è la riflessione dell’autore sui sentimenti, positivi e negativi, presenti nel mondo circostante, e il suo osservarli, talvolta con partecipazione, talvolta con distacco.

Particolarmente evidente è la condanna dell’ipocrisia (“Lotte quotidiane”), e della prepotenza che brucia e consuma tutto intorno a sé, proprio come “Il Fuoco”, sottoforma di allusione metaforica.

Infine l’altro principale filone del capitolo insieme al ricordo: il sogno.

L’immagine del sogno si concretizza in dolci ninne nanne (“Una ninna nanna”, “Una notte una stella”), o in pacati e silenziosi notturni che infondono un senso di serena riflessione (“E tutto tacque”), fino ad arrivare al racconto di un sogno vero e proprio (“Esso”), pervaso da un’aura sacrale, con descrizioni minute che conferiscono al componimento un senso di misteriosa tristezza.

Al centro del secondo capitolo, unico e incontrastato, si erge il tema dell’amore, visto nelle sue diverse sfaccettature: esso si presenta come un dubbio che si cela da un incontro (… un mistero… un enigma… o ad essere trafitto, Io e te, sconosciuta”), come incertezza e illusione (“Tra le mie parole un nudo ricordo”). Amore come un’entità superiore talmente potente e impetuoso da avere paura d’esserne travolto e indietreggiare quindi, una volta giunti al suo cospetto (“Speciale, quanto l’essere speciale”).

Ad ogni modo per l’autore è sempre un sentimento fortissimo, intorno al quale ruota la sua ispirazione, che si nutre anche della solarità dei sorrisi dell’amata (“Un’insolita attesa”), e diventa passione e coinvolgimento totale, fisico e intellettuale, come nella poesia “Ho voglia di te”, o “Ti amo”, dove l’amore diventa eterno, e presuppone una sorta di fusione tra due persone.

La terza e ultima parte della raccolta ha un carattere più composito: è sempre presente la malinconica riflessione sull’amore (“Solo per te”, “Barricato tra false illusioni”), così come l’idea di un ricordo capace di resistere al tempo (“Ti parlerò”, “Tra ombra e cenere”), e il tema della morte, stavolta di tipo interiore e del contrasto tra forza umana e destino (“L’ovvio è inspiegabile”).

Ma in più nasce ora nell’autore una nuova luce: la limpida speranza di una situazione migliore, che porti da un’atmosfera cupa a illuminati meandri di praterie sperdute (“Sotto un’altra faccia”), seppure in una evoluzione non priva di debolezze e sconforto.

Pensieri e Perplessità, raccolti dall’autore tra il pullulare di umori e sensazioni presenti nella sua sfera di cristallo, che è la sua anima; l’inizio di un percorso che tra curve ed ostacoli è aperto verso una strada più luminosa e serena.

 

costo dell’opera: 10 euro

1 Commento/i

  1. popolo di poeti villasor… a mia conoscenza ricodo un certo signor biagio arixi che scriveva poesie


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