Intervista all’autore

Come è nato questo libro (“pensieri e perplessità”)?

Questo libro è il frutto di un elaborazione e di un selezionamento di poesie in un arco di tempo che va dal 2004 al 2007 mentre la pubblicazione di una raccolta di poesie è nata per scommessa con una persona nel 2004.

Adoro scrivere poesie e lo faccio da quando fui piccolo; le situazioni segnano ogni stato d’animo e con essi nascono i componimenti. In certi casi alcuni componimenti, nascono con l’elaborazione di vicende di altri, nel quale riuscivo a trarne direttamente una vicenda personale , in altri casi sono delle espressioni personali di forme complesse mentre in altri ancora sono viccende accadute direttamente.

Come mai hai utilizzato la poesia come strumento/cosa è per te la poesia/ la poesia è per te un modo per superare gli ostacoli ?

La poesia per me, è stato il modo per esternare il mio io, considerata la mia natura del tutto introversa. Non è stato proprio il modo di superare le difficoltà, ma quanto il modo di combatterle a mani aperte e denotarne di ognuna di esse, delle particolarità all’occhio, quasi invisibili.

Cosa pensi di trasmettere al lettore o alla gente/perché acquistare questo libro?

Qualsiasi persona che intraprende una lettura, fa sì che tutti gli spazi raccolti vengano ad appartenergli come fosse il protagonista e non un semplice narratore. Nel caso di componimenti poetici, il lettore ciò che legge, lo appartiene del tutto; si crea un atmosfera tale che le gli stati d’animo dello scrittore diventano i propri ,così come le vicende narrate in forma più complessa. Le poesie che scrissi, non rappresentano vicende personali ma un cammino o percorso di vita che qualsiasi persona conduce: ad un certo punto della propria vista ci si trova a rammentare ai propri flashback di vita , così noi stessi ne rimaniamo stupiti, ammaliati o esterrefatti (in modo positivo o negativo che sia).

Da cosa nasce il tuo modo di esprimerti?

Nasce dalla forma più complessa del pensiero; credo che prima di poter scrivere una poesia, una persona debba prima sapere pensare. Sapere pensare significa distinguere il bene dal male e porre tanti quesiti su di essi. Porre sotto sopra il proprio io e re alimentare nuovi quesiti se pur inspiegabili.

Ancora nessun commento.

Non c’è ancora nessun commento.

Commenti RSS TrackBack Identifier URI

Lascia un commento